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Concorso Calvino 100

Concorso riservato agli studenti delle scuole secondarie superiori di II grado di Martina Franca

La Fondazione Paolo Grassi di Martina Franca bandisce il Concorso Calvino 100, riservato agli studenti delle scuole secondarie superiori di II grado di Martina Franca, quale progetto educativo finalizzato alla valorizzazione delle capacità creative e critiche degli studenti, chiamati a realizzare opere di vario genere (scrittura e arti visive) sugli argomenti che ispirarono l’opera di Italo Calvino nel centenario della sua nascita (15 ottobre 1923).
Italo Calvino è stato uno tra i maggiori scrittori del secondo Novecento. Di certo fu il più famoso: conosciuto e tradotto in tutto il mondo, Calvino ha finito per rappresentare lo scrittore italiano per antonomasia. La sua opera spazia dai romanzi e i racconti in cui racconta la guerra e la Resistenza, fino allo sperimentalismo a cui lo scrittore approda negli ultimi decenni. Autore principalmente di racconti e romanzi, Italo Calvino si interessò però anche al mondo del teatro, del cinema, della musica, del fumetto e dell’arte.

Art. 1 - Finalità
• far conoscere alle giovani generazioni l’attualità e il pensiero di Calvino, promuovendo la conoscenza delle sue opere e del suo impegno civile e culturale;
• offrire agli studenti delle Scuole superiori un’opportunità di ricerca e di narrazione su temi di grande attualità come: la condizione giovanile, l’inquietudine per le minacce esterne del mondo, la rapidità della comunicazione e la funzione della letteratura.
• far conoscere le iniziative promosse dalla Fondazione Paolo Grassi nell’anno del centenario di Calvino.

Art. 2 - Destinatari
Possono partecipare al concorso gli studenti delle Scuole secondarie superiori di secondo grado di tutti gli istituti scolastici di Martina Franca. Ogni partecipante può concorrere inviando un’unica opera per sezione. Le iscrizioni saranno aperte dal 16 ottobre 2023 al 13 novembre 2023. PROROGA SCADENZA ISCRIZIONI: 26 novembre.

Art. 3 - Tematica
I temi su cui gli studenti potranno misurarsi nelle 2 sezioni del Premio sono ispirati ai seguenti estratti delle opere di Calvino:

A. “Alle volte uno si crede incompleto ed è soltanto giovane.”
“Così si potesse dimezzare ogni cosa intera, così ognuno potesse uscire dalla sua ottusa e ignorante interezza. Ero intero e tutte le cose erano per me naturali e confuse, stupide come l’aria; credevo di veder tutto e non era che la scorza. Se mai tu diventerai metà di te stesso, e te l’auguro, ragazzo, capirai cose al di là della comune intelligenza dei cervelli interi. Avrai perso metà di te e del mondo, ma la metà rimasta sarà mille volte più profonda e preziosa. E tu pure vorrai che tutto sia dimezzato e straziato a tua immagine, perché bellezza e sapienza e giustizia ci sono solo in ciò che è fatto a brani.
(…) O Pamela, questo è il bene dell’essere dimezzato: il capire d’ogni persona e cosa al mondo la pena che ognuno e ognuna ha per la propria incompletezza.
Io ero intero e non capivo, e mi muovevo sordo e incomunicabile tra i dolori e le ferite seminati dovunque, là dove meno da intero uno osa credere.
Non io solo, Pamela, sono un essere spaccato e divelto, ma tu pure e tutti. Ecco ora io ho una fraternità che prima, da intero, non conoscevo: quella con tutte le mutilazioni e le mancanze del mondo.
Se verrai con me, Pamela, imparerai a soffrire dei mali di ciascuno e a curare i tuoi curando i loro.”
Italo Calvino, “Il visconte dimezzato”, 1952

Quest’opera narra la bizzarra storia del visconte Medardo di Terralba che, colpito al petto da una cannonata turca, torna a casa diviso in due metà (una cattiva, malvagia, prepotente, ma dotata di inaspettate doti di umorismo e realismo, l’altra gentile, altruista, buona o, meglio, “buonista”).
“Quando ho cominciato a scrivere il Visconte dimezzato volevo soprattutto scrivere una storia divertente per divertire me stesso e possibilmente per divertire gli altri; avevo questa immagine di un uomo tagliato in due ed ho pensato che questo tema avesse un significato contemporaneo: tutti ci sentiamo in qualche modo incompleti, tutti realizziamo una parte di noi stessi e non l’altra”(Italo Calvino)

B. “Se lui ci avesse parlato di formiche […] noi avremmo pensato di trovarci contro un nemico concreto, numerabile, con un corpo, un peso. […] creature di quelle che si possono toccare, smuovere, come i gatti, i conigli. Qui avevamo di fronte un nemico come la nebbia o la sabbia, contro cui la forza non vale”.
Italo Calvino, “La formica argentina”, 1952

Nel racconto La formica argentina Calvino riproduce una situazione concreta che si trasforma in un’ossessione fino a paralizzare la vita nella sua quotidianità: un’invasione di formiche contro cui non esiste rimedio. A nulla valgono, infatti, insetticidi e trappole. C’è chi specula su questa sciagura e forse trae vantaggi dal perdurare del problema, arrivando persino ad alimentarlo. C’è chi reagisce facendo finta che le formiche non esistano e chi, invece, diventa aggressivo e violento. La formica argentina non è, però, semplicemente una specie di formica dannosa e invasiva; è, piuttosto, metaforicamente, nelle intenzioni di Calvino, la forma che assume l’inquietudine, quando si affaccia su una vertigine senza fondo; è l’assenza di rimedi, l’evanescenza delle soluzioni, non tanto nell’impatto con le contingenze e con i fastidi del “campare”, quanto, piuttosto, di fronte all’esistenza umana nella totalità dei suoi aspetti, un’esistenza che diventa come un macigno insopportabile se non si possiede la forza di imparare l’arte della convivenza con il dolore. Viviamo in un’epoca in cui la formica argentina si è macroscopicamente ingigantita e ha generato uno stato di incertezza e di angoscia che Bauman ha definito “paura liquida”. Mille sono oggi le nostre formiche argentine, i nostri iceberg: la minaccia finanziaria, quella nucleare, quella ecologica, quella sociale, quella terroristica. La molteplicità dei poli di insicurezza generale determina uno stato incessante di paura.

C. “In un’epoca in cui altri media velocissimi e di estesissimo raggio trionfano, e rischiano d’appiattire ogni comunicazione in una crosta uniforme e omogenea, la funzione della letteratura è la comunicazione tra ciò che è diverso in quanto è diverso, non ottundendone bensì esaltandone la differenza, secondo la vocazione propria del linguaggio scritto.”
Italo Calvino, “Lezioni americane”, 1988

Il mondo del nuovo millennio corre molto rapidamente e questo pone importanti questioni circa il tempo e la letteratura. Se è vero che la letteratura ha sempre potuto muoversi liberamente rispetto al costante e lento avanzare della realtà, l’ultimo secolo ha cambiato le carte in gioco. Infatti, nell’era dell’informazione e dello scorrimento continuo di notizie, qual è il peso della parola? Se il mondo, quindi, non sembra conoscere più rilevanti variazioni di tempo, in quanto la velocità e la capacità di arrivare ovunque rendono impossibile uscire da questo fiume, la letteratura potrebbe avere il ruolo di studiarne la rapidità senza esserne travolti, anzi. In questa molteplicità (tema che tornerà), la letteratura è la lente che fa risaltare con esattezza le increspature, le differenze di tono, di colore e anche, quindi, di tempo.

Art. 4 - Tipologia degli elaborati
I partecipanti redigeranno i propri elaborati rispettando i seguenti criteri e caratteristiche tecniche:
- Sezione SCRITTURA (poesia e prosa): prevede l’invio di un componimento poetico della lunghezza massima di 30 versi liberi e sciolti, o di un racconto (max 15.000 battute, spazi inclusi) o di un saggio breve (max 20.000 battute, spazi inclusi);
- Sezione ARTI VISIVE (pittura, disegno, grafica, illustrazione, fumetto, video, fotografia): prevede la realizzazione e la consegna di elaborati artistici. Il video dovrà avere una durata massima di 10 minuti (compresi i titoli di testa e di coda);
Alla sezione SCRITTURA possono partecipare solo singoli studenti. Ogni studente potrà presentare un solo testo.
Alla sezione ARTI VISIVE possono partecipare singoli studenti, gruppi classe o gruppi di classi miste.
Gli elaborati scritti dovranno essere redatti in carattere TIMES NEW ROMAN, dimensione 12, interlinea singola e dovranno essere inviati, sia in formato PDF che in formato doc, all’indirizzo mail formazione@fondazionepaolograssi.it. Il file dell’elaborato dovrà contenere: nome e cognome dell’autore/degli autori, indicazione della classe e della scuola di provenienza.
Per quanto riguarda la sezione ARTI VISIVE gli elaborati digitali dovranno essere inviati all’indirizzo mail formazione@fondazionepaolograssi.it (in caso di file di grandi dimensioni mediante la piattaforma gratuita We Transfer). Gli altri elaborati dovranno pervenire alla sede della Fondazione Paolo Grassi durante gli orari di apertura dal lunedì al venerdì dalle 09.30 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.00.

Art. 5 - Modalità di partecipazione e termine di presentazione degli elaborati
Gli studenti possono partecipare al Concorso, individualmente o in gruppi classe o gruppi misti. La partecipazione al concorso è gratuita. L’iscrizione dovrà essere effettuata dallo studente, utilizzando il modulo in allegato (ALLEGATO A). Per iscriversi al Concorso ogni studente dovrà compilare e firmare i moduli per la liberatoria e per il consenso al trattamento dei dati personali (privacy) (ALLEGATO B). Nel caso di minori tale documentazione dovrà essere firmata dai genitori esercenti la patria podestà. Ciascuno studente dovrà inviare all’indirizzo formazione@fondazionepaolograssi.it la scansione dei moduli compilati e firmati.
L’invio degli elaborati dovrà avvenire, per tutte le sezioni, entro e non oltre le ore 12:00 del giorno 10 dicembre 2022. Le opere inviate resteranno a disposizione della Fondazione che si riserva la possibilità di riproduzione e utilizzo. Il materiale in concorso non verrà restituito. Le opere che saranno presentate al Concorso dovranno essere assolutamente inedite, pena l’esclusione.
La Commissione valutatrice, dopo aver analizzato i singoli lavori, comunicherà i lavori vincitori alla segreteria della Fondazione Paolo Grassi che si occuperà di comunicare l’esito ai vincitori.

Art. 6 - Giuria del concorso e valutazione dei lavori
La Commissione valutatrice sarà composta da esperti indicati dalla Fondazione Paolo Grassi. La Commissione provvederà alla valutazione dei lavori pervenuti entro i termini stabiliti e all’individuazione dei relativi vincitori. Sono candidati al premio finale i lavori che avranno affrontato in maniera originale, creativa e significativa i temi oggetto del bando. Il giudizio della commissione è insindacabile. La Commissione potrà inoltre decidere se assegnare alcune menzioni di merito in tutte le sezioni qualora tra gli elaborati non premiati ne saranno individuati alcuni ritenuti comunque adeguati per qualità o pertinenza.

Art. 7 - Premi e premiazione
Per ogni sezione sono previsti i seguenti premi:
primo premio: 600 euro;
secondo premio: 250 euro;
terzo premio: 150 euro.
L’importo dei premi verrà corrisposto in un'unica soluzione agli studenti premiati. In caso di gruppi il premio verrà corrisposto in un'unica soluzione ad un rappresentante individuato dallo stesso gruppo.
A tutti i partecipanti verrà consegnato un attestato di partecipazione. La cerimonia di premiazione dei vincitori si terrà presso la sede della Fondazione Paolo Grassi in data da definire. L’esito del Concorso verrà reso noto anche tramite il sito web della Fondazione Paolo Grassi.

Art. 8 – Diffusione delle opere
Le opere inviate non saranno restituite. Con la partecipazione al concorso s’intende che gli autori dei prodotti inviati cedono in via esclusiva e a titolo gratuito alla Fondazione Paolo Grassi i diritti di utilizzo in ogni forma e modo dei prodotti inviati. Le opere potranno essere pubblicate in formato cartaceo o digitale nonché utilizzate per la realizzazione di mostre e/o per ogni altro scopo istituzionale, escludendo finalità commerciali.

Art. 9 - Accettazione del regolamento
La partecipazione al Concorso è considerata quale accettazione integrale del presente regolamento. I dati personali dei partecipanti saranno trattati ai sensi del Regolamento generale sulla protezione dei dati - Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 aprile 2016.

Art. 10 – Contatti
Per informazioni e/o ulteriori chiarimenti è possibile contattare la dott.ssa Alessandra Filomena, referente del progetto all’indirizzo formazione@fondazionepaolograssi.it

 

QUANDO: PROROGA SCADENZA ISCRIZIONI: 26 novembre 2023

 

 

 

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Laboratorio di critica teatrale proposto dalla Fondazione Paolo Grassi in occasione del 50°Festival della Valle d'Itria e in collaborazione con il Dams dell'Università di Bari, condotto da Massimo Marino, docente universitario, noto saggista e critico. Il laboratorio, con partenza ad aprile, mira a fornire agli studenti delle Scuole Secondarie superiori di secondo grado le basi conoscitive del teatro e del teatro musicale per una lettura dell'evento spettacolare, insieme all'analisi della critica teatrale in funzione della stesura della recensione dell'evento performativo. Iscrizioni entro il 2 aprile 2024. Leggi tutto...

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