PostHeaderIcon PAOLO GRASSI - LE IDEE

 

GRASSI E DE FILIPPO

«Il merito storico del Piccolo Teatro, a mio avviso, consiste in quello che ha fatto, in come l’ha fatto e nel pubblico che si è formato…. Dibattiti, tavole rotonde, in circoli culturali senza riscaldamento, discussioni al freddo, con i cappotti addosso. Noi abbiamo seminato, non solo con gli spettacoli, ma con le visite individuali, con i convegni, con la presenza dialettica prima e dopo gli spettacoli, dovunque il piccolo andasse…. Sono sempre stato d’accordo con la concezione gramsciana del teatro, cioè di un teatro che comincia prima e finisce dopo. Che non si esaurisce, anche al più alto livello estetico, nello spettacolo al quale si assiste…».
Quarant’anni di palcoscenico – a cura di Emilio Pozzi – Mursia, Milano 1977

«Ci sono molte idee non realizzate, o poco realizzate, , o ancora, tutto sommato in mezzo a mille difficoltà, poco iniziate. Il decentramento nella città, il decentramento di spettacoli e di presenze culturali, il decentramento nella provincia, il decentramento nella regione; una scuola che oggi è civica e triennale ma che non è ancora come la vorremmo, un apporto dell’attività teatrale nel mondo della scuola che esiste in mille articolazioni, ma che non esiste nella larga, profonda misura come noi vorremmo, una produzione di spettacoli per i ragazzi, per i bimbi, che avviene talvolta non dico per caso, però non attraverso una programmazione. In senso assoluto io sono molto insoddisfatto».
Maggio 1967, ventesimo anniversario della fondazione del Piccolo Teatro
Intervista di Carlo Bressan in “Quarant’anni di palcoscenico”- a cura di Emilio Pozzi , Mursia Milano 1977

«I grandi enti lirici costituiscono gli elementi portanti di un sistema da integrare e migliorare, non da distruggere. Occorre combattere la vile e provinciale speranza di distruggere questi elementi portanti, nella infantile pretesa di instaurare una improbabilissima alternativa assembleare».
Teatro alla Scala - presentazione della stagione lirica 1975-76

«Nel delineare la nuova rete che la riforma ci impone di fare… la terza rete doveva rappresentare un’offerta non supplementare ma complementare fatta al pubblico. \Complementare nel senso di cercare e costruire il rapporto diversificato con strati differenti del pubblico, una presenza del servizio pubblico nella dimensione regionale».
“La parola al Presidente della Rai-Tv. Terza rete, voce dell’Italia sommersa”
(La Gazzetta del mezzogiorno, 3 marzo 1979)

«…Vorrei che ci fosse una legge di riforma e di rilancio delle attività musicali in Italia e che il nostro Paese, sul piano culturale, teatrale e musicale avesse una politica chiara, una riconquistata serena vita e civiltà anche in risposta alla fame di spettacolo e di cultura che c’è in tutta la società italiana… forse sono un’utopista; io però credo gramscianamente (Gramsci come Brecht è un modello al quale io molto umilmente cerco di richiamarmi) che sul pessimismo della ragione debba prevalere l’ottimismo della volontà».
Quarant’anni di palcoscenico – a cura di Emilio Pozzi – Mursia, Milano 1977

«Ho pensato, in gioventù, come massima aspirazione, una volta acquisita la maturità, di diventare professore di Storia del teatro e in questa prospettiva ho costruito una biblioteca che è il mio orgoglio».
Quarant’anni di palcoscenico- a cura di Emilio Pozzi – Mursia, Milano 1977

«Il Piccolo Teatro non sarebbe nato senza me e senza Strehler. Io non sarei diventato Paolo Grassi senza Strehler e Strehler non sarebbe diventato quel grande regista che è senza di me. Giorgio è un uomo che ha preferito polemizzare, ha preferito le scelte difficili, le scelte gravi, si è fortemente compromesso per il teatro, ma anche per me, per la mia persona, per quel tanto che io posso valere forse come nessuno.»
Paolo Grassi • «Il Teatro è un diritto e un dovere per tutti. La città ha bisogno del Teatro. Il Teatro ha bisogno dei cittadini.»
Paolo Grassi

«Il teatro è per me come l'acqua per i pesci. Il mio teatro è sempre stato un teatro vivo, con il sipario aperto, oppure un teatro semivivo, con il sipario aperto senza il pubblico, durante la prova, oppure anche un teatro apparentemente morto, senza nessuno in sala: sono stato tanto tempo in sala a gustare il silenzio sublime del teatro. Il teatro è un modo di amare le cose, il mondo, il nostro prossimo. Io non ho mai amato il teatro come fine a se stesso [...]. Attraverso il teatro io penso tutto il resto: io vedo la politica attraverso il teatro, vedo l'urbanistica [...]. Ho creduto e ho vissuto per il momento fragile, insostituibile, della comunicazione teatrale.»
Paolo Grassi ["Quarant'anni di palcoscenico", 1977 - P. Grassi, E. Pozzi]

«Il teatro è soprattutto teatro, cioè azione, altrimenti dopo tre ore di elegante, intelligente duello di definizioni, di sentenzielle, il pubblico sfolla pensando che con una decina di lire le leggeva in volume!»
Paolo Grassi, "Vita Teatrale Milanese" su 'Retroscena', gennaio 1940

«Morte deve essere decretata al teatro borghese, morte al teatro pacchiano, insulso, vuoto, falso, immorale e inconcludente, non per astio, ma per necessità."
Paolo Grassi, "Un po' di verità in teatro" su 'Retroscena', gennaio 1940

«Le quattro opere fondamental di Cechov entrano oggi nel novero dei classici e conservano intatta la loro luce di poesia e il loro legame con la comunità. [...] Uno spettacolo profondamente civile. Non siamo più soltanto nel campo del teatro dell'arte, spettacoli come IL GIARDINO DEI CILIEGI diventano indice di costume, esempio di morale e fatto di storia.»
Paolo Grassi, "Il Giardino dei ciliegi" su 'Avanti!', 19 febbraio 1947

«Noi vorremmo che autorità e giunta comunali, partiti e artisti si formassero questa precisa coscienza del teatro, considerandolo come una necessità collettiva, come un bisogno del cittadino, come un pubblico servizio alla stregua della metropolitana e dei Vigili del Fuoco.»
Paolo Grassi, "Teatro, pubblico servizio" su 'Avanti!', 26 aprile 1946

«Il teatro resta quello che è stato, nell'intenzione profonda dei suoi creatori. Il luogo dove una comunità liberamente riunita si rivela a se stessa, il luogo dove una comunità ascolta una parola da accettare o da respingere.»
Paolo Grassi

«Pensare di fare oggi del teatro per il teatro, di chiuderci ancora una volta nelle torri di avorio della pura estetica, ignorando il dramma e spesso la tragedia dell'umanità contemporanea nella quale il teatro non può essere espressione, per la quale il teatro è servizio, significa, a parer mio, essere ancora più che insensibili o autolesionisti.»
Paolo Grassi, 1953

«I teatri devono essere diretti da uomini di teatro o perlomeno da uomini che conoscano psicologia, tecnica, organizzazione, metodo, valori estetici ed artistici del teatro, che vivano in teatro, che chiedano al teatro e diano al teatro tutto il possibile. Altrimenti ci troviamo di fronte a strutture che possono essere dei teatri come altre cose.»
Paolo Grassi in una lettera indirizzata a Riccardo Muti

 

Ultime notizie

17 e 23 febbraio, ore 19.00 - Auditorium della Fondazione Paolo Grassi
Conversazioni con Gianna Fratta

Gianna Fratta, tra le più brillanti direttrici d’orchestra del panorama musicale contemporaneo, terrà delle conversazioni sul senso della musica oggi, con esempi dal vivo al pianoforte. Venerdì 17 febbraio, ore 19.00: I LINGUAGGI DELLA MUSICA. Giovedì 23 febbraio, ore 19.00: LE FUNZIONI DELLA MUSICA. Auditorium della Fondazione Paolo Grassi, ingresso libero. Leggi tutto...

Venerdì 10 febbraio, ore 19.00 - Auditorium Fondazione Paolo Grassi
Concerto "Colourstrings"

La violinista austriaca Ulrike Danhofer, docente nella Masterclass Internazionale per Strumenti ad Arco "Gioconda De Vito", si esibirà in un concerto aperto al pubblico assieme ai giovani musicisti della Fondazione Paolo Grassi, proponendo un repertorio particolarmente adatto ai bambini, utile per illustrare la metodologia didattica “Colourstrings”. Venerdì 10 febbraio 2012 alle ore 19.00 presso l'Auditorium della Fondazione Paolo Grassi. Ingresso libero. Leggi tutto...


L'officina del Compositore

L’officina del Compositore: da Bach all’Hip Hop. Laboratorio a cura di Paolo Palazzo per studenti delle scuole secondarie di 2° grado. Un laboratorio per comprendere empiricamente gli elementi che caratterizzano le forme musicali più disparate ed arrivare a comporre un brano utilizzando i procedimenti di ripetizione, variazione e contrasto. Info e iscrizioni: info@fondazionepaolograssi.it; tel. 080 4306763. Termine iscrizioni: 16 febbraio 2012. Leggi tutto...

Mercoledì 1 e giovedì 2 febbraio, ore 19.00 - Auditorium della Fondazione Paolo Grassi
Pensare Musica con Bertoncelli

Riccardo Bertoncelli, noto critico musicale e scrittore italiano, sarà protagonista di un laboratorio di due giorni incentrato sulla cultura e la critica musicale, nell'ambito del ciclo d'incontri sul tema "Pensare Musica". Mercoledì 1 e giovedì 2 febbraio alle ore 19.00 presso l'Auditorium della Fondazione Paolo Grassi. Ingresso libero. Leggi tutto...


Premio Paolo Grassi: VINCITORI

Assegnate le due borse di studio relative alla VIII edizione del Premio Paolo Grassi a CHIARA BONUTTI (Università degli Studi di Udine) per la Tesi dal titolo: "Didattica nel teatro. Ipotesi di sviluppo di un'impresa culturale per l'organizzazione dei rapporti tra teatro e scuola" e MARA LAURA HEIDEMPERGHER (Università degli Studi di Bologna) per la Tesi dal titolo: "Arena da Cultura: una pratica di cittadinanza attiva a Belo Horizonte. Con un'indagine sul campo dedicata ai laboratori di formazione teatrale". Leggi tutto...


ACCADEMIA DEL BELCANTO "Rodolfo Celletti" - Anno Formativo 2012

Sono aperte le iscrizioni per l'anno formativo 2012. Laboratori di studio sulla tecnica, lo stile e l'interpretazione nel Belcanto italiano e work experience in collaborazione con il XXXVIII Festival della Valle d'Itria. Tra i docenti: Stefania Bonfadelli, Sherman Lowe, Paola Pittaluga, Alessandro Patalini, Mariella Devia, Vittorio Terranova, Antonio Greco, Roberta Mameli, Ettore Papadia, Vincenzo Rana. Le domande di partecipazione alla selezione dovranno pervenire entro il 15 aprile 2012. Leggi tutto...

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