PostHeaderIcon PAOLO GRASSI - VISTO DAGLI ALTRI

 

PAOLO GRASSI

• «Grassi era dotato di naturale autorevolezza e lo sapeva: tendenzialmente corpulento, il piglio padronale, la “erre” arrotolata e l’immancabile cappello a lobbia, fin da giovane si atteggiava a commendatore. Ma era come se il nostro sapesse qual era il costume atto a imporre rispetto nella Milano del dopoguerra: nel suo modo di presentarsi scorreva un sottile filo di autoironia, un’implicita critica che lui da intellettuale di sinistra rivolgeva proprio a quel tipo umano. E lo faceva subito capire, al di là del travestimento, con un eloquio risonante aggressivo, traboccante intelligenza: maestro istintivo della ritrovata libertà di parola».
Tullio Kezich – Corriere della sera, 16 giugno 1997

• «Era la Milano degli ultimi “Anni Trenta”…. La Milano dei giovani di allora, riottosi alla cultura ufficiale... Paolo vi fu coinvolto in prima persona. …Le sue caratteristiche erano già esplicite: avida curiosità culturale, non soltanto per il teatro drammatico; c’era la musica, la poesia, la pittura, il pensiero politico in tormentosa elaborazione. Caratteristiche rivelate nell’immediatezza; la generosità, l’impulsività, anche i tratti retorici legati all’eloquenza, il pagar sempre di persona senza mezzi termini e reticenze. Infine: il parlar chiaro e diretto, con chiunque e per qualunque cosa, anche a costo di produrre nemici. Tutto quello, infine, che costituì il nerbo, l’ossatura, la sorte di lui uomo di teatro, di cultura; di lui uomo civile».
Gianandrea Gavazzeni, Bergamo 3 marzo 1985 - Lettera a Nina Vinchi Grassi

• «In questi cinque anni di lavoro comune alla Scala, di incontri di riunioni, di riflessioni, ho avuto modo di apprezzare il suo apporto culturale, che è sempre stato di sprone a tutti noi, e i suoi interventi di qualità, determinanti; la sua socialità tesa al fine, raggiunto in buona misura, di aprire la Scala a nuovo pubblico in un clima ambientale e psicologico diverso, consapevole e maturo; la sua sensibilità verso gli artisti, verso i loro problemi….Tutto questo è il frutto di uno stile autentico, di una carica umana veramente unica, messi al servizio del teatro e che si intersecano con una profonda fiducia nell’uomo con un grande spirito di solidarietà».
Claudio Abbado, 16 marzo 1977
Quarant’anni di palcoscenico – a cura di Emilio Pozzi- Mursia, Milano 1977


• «Con il dono indicibile di far apparire semplici le battaglie, dovute le vittorie, e necessarie, se non addirittura provvide, le sconfitte Paolo ha rappresentato, dando forma domestica al senso naturale che aveva della storia, ciò che spetta a un intellettuale moderno in un Paese dal cuore antico come il nostro. “Non si può buttar via tutto – confessò una volta - bisogna avere il gusto di tenere i materiali, di conservare i documenti, di fissare certe cose e far sì che le nuove generazioni sentano i retroterra, quello che si è fatto, quello che si è pensato”.»
Sergio Zavoli, Martina Franca, 14 marzo 1985
“Quaderni di Nuove Proposte”


• «Per me e per tutta la nostra generazione Paolo Grassi è stato un maestro indimenticabile, un uomo a cui si deve la riappropriazione della coscienza e della dignità dello spettacolo italiano. Il teatro, la musica, lo spettacolo come passione civile, come incontro di uomini per altri uomini, sono la perentoria affermazione di un'idea di pubblico servizio. Ricordare oggi Paolo Grassi vuol dire ancora una volta dar rilievo al suo insegnameno, che deve restare sempre ben vivo e presente in tutti coloro che operano per e nel teatro.»
Carlo Fontana

• «Credo che sia possibile racchiudere il senso della vita teatrale (ma non solo) di Paolo Grassi all'interno di due momenti: la piazza e il palcoscenico. E dentro questi due estremi quattro sono state le linee che hanno sostenuto la sua azione di uomo di teatro. Queste quattro linee direttrici sono: senza paura, memoria, Europa, innovazione. Può essere che non se ne parli in quest'ordine esatto ma che i quattro momenti si intreccino, si sovrappongano proprio come succedeva nella vita di Paolo Grassi. Certo quando si dice palcoscenico parlando di Paolo Grassi si va sempre oltre il significato stretto di questa parola allo stesso modo in cui il termine cultura andava oltre la definizione di un interesse - sia pure preponderante e specifico come quello del teatro per un uomo come Paolo Grassi aperto a molteplici curiosità e interessi senza però mai rinnegare la sua vocazione teatrale. Proprio per questo Paolo Grassi è stato un uomo, un teatrante, un uomo di spettacolo, che non ha mai avuto paura di fare le sue scelte e di assumersene fino in fondo le conseguenze. Sembra ovvio fare questa affermazione ma non è così. E' molto difficile essere fedeli alla propria storia e nello stesso tempo avere uno sguardo aperto sul futuro e sapere andare avanti scegliendo di battersi per le proprie scelte [...].»
Maria Grazia Gregori, "Paolo Grassi uomo di palcoscenico e di piazza", in 'Quaderni della Fondazione Paolo Grassi n. 2' (Ed. Schena), 2007

• «Paolo Grassi ha vissuto un momento di grande entusiasmo, anche perchè dopo il disastro della guerra far rinascere in Italia qualcosa che riguardasse il teatro, non era cosa facile. Ma probabilmente quell'entusiasmo è stato anche la molla che ha permesso di fare quelle grandi cose che poi sono state fatte a Milano e che non sono state solamente patrimonio di questa cisttà, ma anche di tutta l'Europa e del mondo.»
Carmelo Grassi, "L'insegnamento di Grassi e l'esperienza del teatro pubblico in Puglia", in 'Quaderni della Fondazione Paolo Grassi n. 2'(Ed. Schena), 2007

• «[...] Uno dei compiti che si era prefisso Grassi come manager della cultura era dunque quello di dar vita ad una diffusione del teatro, cancellando i divari tra classe e classe, tra città e centri minori, tra metropoli e campagna. Solo tenendo conto di questi squilibri si spiegava allora ma, a ben guardare, lo si spiega anche oggi, le ragioni che inducono lo Stato a sussidiare lo sviluppo della cultura.»
Lamberto Trezzini, "Paolo Grassi tra ideali e ideologia", in 'Quaderni della Fondazione Paolo Grassi n. 2'(Ed. Schena), 2007

 

Ultime notizie

Da settembre 2017
Scuola di musica - A.S.2017/18

Al via da settembre 2017 i corsi di musica del progetto "Bambini e ragazzi...all'opera!" organizzati dalla Fondazione Paolo Grassi in collaborazione con il Festival della Valle d'Itria. PROPEDEUTICA MUSICALE per bambini dai 3 ai 6 anni CORO DI VOCI BIANCHE per bambini e ragazzi dai 6 ai 14 anni CORSI DI STRUMENTO (Violino, Violoncello, Flauto, Chitarra, Pianoforte) per bambini e ragazzi dai 6 anni in su. Con un progetto speciale per l’anniversario di Gioachino Rossini nel 2018. Leggi tutto...


I soggetti partecipati dalla Regione Puglia

Un flyer realizzato dal Consorzio Regionale per le Arti e la Cultura del Teatro Pubblico Pugliese con il fine di raccontare i conenuti e le attività delle realtà artistiche-culturali del teritorio pugliese direttamente partecipate dalla Regione Puglia, tra cui figura la Fondazione Paolo Grassi di Martina Franca. Leggi tutto...

Giovedì 10 agosto 2017, ore 19.00 - Auditorium della Fondazione Paolo Grassi
Concerto di S.Lorenzo

Giovedì 10 agosto 2017 alle ore 19.00 ancora un appuntamento con la grande musica classica dal vivo. In programma il Quintetto per pianoforte e archi di Schumann, 16 Valzer per pianoforte a 4 mani di Brahms e l'imperdibile Valzer e Romanza per pianoforte a 6 mani di Rachmaninov, eseguiti da Viviana Lasaracina (pianoforte), Anastasia e Liubov Gromoglasova (duo pianistico), Silvia Grasso e Cristina Ciura (violini), Michela Carnevale (viola) e Roberto Mansueto (violoncello). Leggi tutto...


Storia del Belcanto - Celletti

Lo scorso 28 e 29 luglio in occasione del convegno «Rodolfo Celletti (1917-2004) - Maestro di scrittura e (censore) di voci», organizzato dalla Fondazione Paolo Grassi nell'ambito della 43ª edizione del Festival della Valle d'Itria, è stata presentata la ristampa della "Storia del Belcanto", disponibile su Amazon Leggi tutto...

22 luglio - 10 agosto 2017
Amore e Marte - Arte, immagini, visioni dalla Magna Grecia al Rinascimento

Sabato 22 luglio 2017 alle ore 18.00 presso la Fondazione Paolo Grassi s'inaugura la mostra “Amore e Marte”, che il Festival della Valle d’Itria - in collaborazione con la Fondazione e Dimensione3 S.r.L. - ha organizzato con il MArTA Museo Archeologico Nazionale di Taranto sul tema “Le donne, i cavalier, l’armi, l’amor”. Venti pannelli con immagini di reperti archeologici conservati ed esposti presso il MArTA, corredati da didascalie e brani dall’Orlando furioso di Ludovico Ariosto. Ingresso libero. Leggi tutto...

Venerdì 21 luglio 2017, ore 19.00 - Auditorium Fondazione Paolo Grassi
Incontro con Paola Calvetti

Venerdì 21 luglio, alle ore 19.00 nell'Auditorium Fondazione Paolo Grassi la scrittrice Paola Calvetti, intervistata dal giornalista Daniele Milazzo, presenterà il suo ultimo libro, "Gli innocenti", edito da Mondadori. L'evento è organizzato dalla Libreria Mondadori di Martina Franca in collaborazione con la Fondazione Paolo Grassi. [Ingresso libero] Leggi tutto...

Giovedì 20 luglio 2017, ore 19.00 - Auditorium della Fondazione Paolo Grassi
Piero Mioli racconta il melodramma romantico

Giovedì 20 luglio alle ore 19.00 nell'Auditorium della Fondazione Paolo Grassi settimo appuntamento con "Mettiamoci all'opera" 2017. Protagonista sarà il musicologo Piero Mioli, autore del libro edito da Mursia dal titolo "Il melodramma romantico. Del teatro d’opera in Italia fra Rossini, Verdi e Puccini". Facendo riferimento alle opere in cartellone nel 43° Festival della Valle d'Itria, che attraversano ben quattro secoli di teatro musicale italiano (da Monteverdi a Puccini, passando per Vivaldi, Piccinni, Meyerbeer e Verdi), il Prof. Mioli racconterà i contenuti del suo libro, un saggio completo, godibile, ricco di informazioni sul melodramma romantico italiano, che è stato, e sarà, una componente fondamentale della civiltà e della sensibilità umana. Leggi tutto...

Lunedì 17 luglio 2017, ore 19.00 - Auditorium della Fondazione Paolo Grassi
"A corrente alternata"

Le opere del 43° Festival raccontate attraverso l'illustrazione, il fumetto, il radiodramma e la fotografia. Con gli studenti del Liceo Classico “Tito Livio” coinvolti nel percorso Alternanza Scuola-Lavoro) e la partecipazione di: Marco Bellocchio, Francesca Cosanti, Serena Dovì, Marta Massafra, Paolo Palazzo, Cristina Portolano. Lunedì 17 luglio alle ore 19.00 nell'Auditorium della Fondazione Paolo Grassi sesto appuntamento in programma nell'ambito del ciclo di incontri di "Mettiamoci all'opera" 2017 [ingresso libero]. Leggi tutto...

28 e 29 luglio 2017 - Auditorium della Fondazione Paolo Grassi
Rodolfo Celletti (1917-2004)

Il 28 e 29 luglio 2017 è in programma nell'Auditorium della Fondazione Paolo Grassi il convegno «Rodolfo Celletti (1917-2004) - Maestro di scrittura e (censore) di voci»: un omaggio dovuto al M° Celletti in occasione del 43° Festival della Valle d'Itria, nell'anno in cui ricorre il centenario della nascita. Un occasione per riflettere e discutere sul senso del belcanto oggi, a partire dalla lezione di Rodolfo Celletti, musicologo, critico musicale, maestro di canto e organizzatore musicale nonché storico direttore artistico del festival di Martina Franca. Relatori: Michael Aspinall, Marco Beghelli, Franca Cella, Franco Chieco, Carlo Fontana, Giancarlo Landini, Fabio Luisi, Mattia Palma, Alessandro Patalini, Jacopo Pellegrini, Franco Punzi, Alberto Triola. Coordinamento: Angelo Foletto. Leggi tutto...

Dal 18 giugno al 29 luglio 2017 - Auditorium della Fondazione Paolo Grassi
METTIAMOCI ALL’OPERA 2017 - Incontri e conversazioni per il 43° Festival della Valle d’Itria

Al via dal 18 giugno l’undicesima edizione di Mettiamoci all’opera, il programma di incontri e conversazioni che la Fondazione Paolo Grassi, assieme a firme più e meno note del panorama culturale contemporaneo, costruisce annualmente nell’ottica di approfondire i temi del Festival della Valle d’Itria e di far crescere il suo pubblico. Protagonisti dell'edizione 2017: Hans Honnacker, Giuseppe Girimonti Greco, Alessandro Patalini, Piero Mioli, Fiorella Sassanelli, Maria Novella Fabiano, Marco Bellocchio, Paolo Palazzo, Francesca Cosanti, Marta Massafra, Cristina Portolano e Serena Dovì. Scopri i dettagli nel programma in allegato. Leggi tutto...

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Alta formazione musicale
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